Carl Gustav Jung e l'archetipo Persona

Carl Gustav Jung nasce nel 1875 a Kesswil, un villaggio Svizzero sul lago di Costanza. Nonostante sia cresciuto in un ambiente profondamente religioso, mostra interesse per gli studi filosofici in particolare per Kant e Schopenauer. Cultore fin da studente di teorie e pratiche spiritiche, studia medicina e si appassiona alla psichiatria. Laureatosi nel 1900 entra all’ospedale psichiatrico Burgholzli di Zurigo in qualità di assistente di Eugene Bleuler, il grande psichiatra studioso della schizofrenia.

Egli, dapprima allievo di Freud, successivamente se ne distacca, costituendo una propria teoria psicologica ed una propria pratica terapeutica, conosciuti sotto il nome di psicologia analitica. La struttura della personalità junghiana distingue tre livelli separati tra loro ma interagenti: l’Io, l’inconscio personale e l’inconscio collettivo.

L’Io costituisce la dimensione cosciente della psiche, è composto di ricordi, percezioni, pensieri ed è grazie ad esso che possediamo il senso di continuità e d’identità per il quale ci riconosciamo oggi nelle stesse persone di ieri. L’Io svolge la funzione selettiva senza la quale la nostra coscienza sarebbe sopraffatta dal materiale d’esperienza che affluisce nella mente. I contenuti d’esperienza respinti o rimossi “si depositano” nel secondo livello (o sistema) della psiche a cui Jung da il nome di inconscio personale.

L’inconscio personale è l’esito delle operazioni di oblio, di repressione e di rimozione dell’Io, costituisce la documentazione sommersa dall’esperienza vissuta dal singolo individuo attraverso la sua vita. La teoria più originale elaborata dallo psicologo è l’identificazione del terzo livello della psiche con l’inconscio collettivo al quale viene attribuito un ruolo di primaria importanza. E’ proprio all’interno di esso che l’Io e l’inconscio personale si vengono a costituire. L’inconscio collettivo è il residuo psichico dello sviluppo evolutivo delluomo, accumulatosi in seguito alle ripetute esperienze di innumerevoli generazioni ed in quanto tale costituisce la base ereditaria della psiche. Ciò che viene ereditato non è lesperienza in sé, ma la possibilità di rivivere quellesperienza, la predisposizione a reagire nei modi tipici elaborati dallumanità fin dai primordi. Gli elementi portanti dellinconscio collettivo sono gli archetipi: immagini primordiali collettive, forme universali di pensiero, categorie ereditarie dotate di contenuto affettivo.

Tra gli innumerevoli archetipi che Jung identifica - la Nascita, la Rinascita, la Morte, il Potere, l’Eroe, il Fanciullo, Dio, il Diavolo ecc..- alcuni concorrono alla formazione di altrettante strutture permanenti della personalità e Jung li indica con i nomi di Persona, Animus, Anima, Ombra.

La persona è la maschera, o meglio le diverse maschere con le quali l’individuo si presenta nella vita sociale per svolgervi le funzioni assegnategli. La persona risale alle esperienze ancestrali dell’umanità con cui questa ha imparato ad esistere socialmente. Essa non corrisponde quasi mai alla vera personalità di un individuo, ma piuttosto la nasconde, facendolo apparire agli altri quale gli altri si aspettano che egli sia: è la sua personalità “pubblica” sovrapposta a quella “privata”, o meglio è la personalità “pubblica” che lindividuo si sforza di recitare, in contrapposizione alla personalità “privata”, nascosta dietro la facciata sociale. Quando accade che un individuo si identifichi con la propria apparenza sociale, questo comporta la rinuncia ad essere se stesso, e l’appiattimento in una vita apparente e superficiale. In questo caso, luomo si aliena da se stesso e diventa poco più che un riflesso della società.

 Anima e Animus sono rispettivamente la componente psicologica femminile dell’uomo e la componente psicologica maschile della donna. L’Ombra rappresenta la componente psicologica “animalesca” dell’uomo , e dunque i suoi istinti vitali che, quando appaiano nella coscienza, nella forma di pensieri e sentimenti moralmente e socialmente riprovevoli, vengono rimossi nell’inconscio personale.